Importazione in UE di prodotti siderurgici: obbligo della prova di origine | DB Group

Importazione in UE di prodotti siderurgici: obbligo della prova di origine

26 Settembre 2023

Il 30 settembre 2023 entrerà in vigore l’ampliamento del divieto di importare o acquistare prodotti siderurgici originari o provenienti dalla Russia anche a tutte le importazioni, o acquisti di tali merci, che sono sottoposte a trasformazioni in un paese terzo e che incorporano fattori produttivi siderurgici originari della Russia (come prevede l'articolo 3 octies, paragrafo 1, lettera d) del Regolamento UE 833/2014 e ss.mm.ii.). 

I prodotti siderurgici colpiti da tale divieto sono identificati in base alla loro classificazione doganale e sono elencati all’allegato XVII del Regolamento UE sopracitato. Il divieto si applica a decorrere dal 30 settembre 2023 a tutte le merci elencate, eccetto per i prodotti listati che incorporano fattori produttivi con i seguenti codici di nomenclatura combinata:

  • codice NC 7207 11, il divieto entra in vigore dal 1° aprile 2024;
  • codici NC 7207 12 10 e 7224 90, il divieto entra in vigore dal 1° ottobre 2024.

 

Sono coinvolti i capitoli 72 e 73 della tariffa doganale che coinvolgono i prodotti quali ad esempio, prodotti laminati, barre, profilati, tubi, costruzioni e parti di costruzioni, viti, bulloni, dadi, radiatori, oggetti di uso domestico e altri lavori di ghisa, ferro o acciaio.

 

Onere della prova:

L’importatore in UE è tenuto a disporre, all’atto dell’importazione dei prodotti elencati all’allegato XVII, di prove attestanti il paese di origine dei fattori produttivi siderurgici utilizzati nei territori non UE. L’importazione o l’acquisto sono consentiti solo se tali materiali non sono originari della Russia.

Al fine di chiarire le modalità operative e le possibili prove spendibili per attestare l’origine dei materiali utilizzati, la Direzione Dogane ADM lo scorso 22 settembre, riprendendo le FAQ della Commissione UE sul tema, ha pubblicato un avviso agli importatori, consultabile qui.

La comunicazione elenca i documenti che possono essere forniti, tra cui il certificato MTC (Mill Test Certificate) sia per i prodotti semilavorati che finiti, oltre alle fatture, le bolle di consegna, i certificati di qualità, le dichiarazioni a lungo termine dei fornitori, i documenti di calcolo e di produzione, i documenti doganali del paese esportatore, la corrispondenza commerciale, le dichiarazioni del produttore e le evidenze contrattuali che dimostrano l’origine e la provenienza non russa dei prodotti siderurgici utilizzati.

Come indicato nello stesso avviso dell’Ufficio delle Dogane, la lista di prove suggerite è da ritenersi non vincolante ma orientativa per gli operatori UE, salvo successive indicazioni specifiche da parte della Commissione UE. L’Autorità Doganale ha infatti la facoltà di chiedere documenti aggiuntivi a conferma dell’origine dei fattori produttivi impiegati nella produzione.

Al momento della presentazione della dichiarazione doganale è richiesto all’importatore UE di essere in possesso di prove attestanti l’origine dei fattori produttivi utilizzati nel paese di trasformazione, a conferma del rispetto delle disposizioni UE.

 

Il team Customs Consultancy rimane a disposizione per ulteriori informazioni.

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