Spedire in India: documenti necessari e procedura di sdoganamento | DB Group

Spedire in India: documenti necessari e procedura di sdoganamento

06 Maggio 2024

Vuoi spedire i tuoi prodotti in India?

La difficoltà maggiore per i brand che decidono di spedire i propri prodotti in India è rappresentata dai regolamenti e dai requisiti imposti dalle autorità doganali nelle operazioni di importazione. Per questo motivo, è essenziale che ogni esportatore sia pienamente informato rispetto alle politiche commerciali del paese.

In questo articolo scoprirai:


In questo articolo scoprirai quali sono i documenti necessari per spedire la tua merce in India e come prepararti al meglio per affrontare le sfide del trasporto internazionale senza preoccupazioni.
D.B. Group può supportarti nell’ottimizzazione della supply chain del tuo brand e assisterti per sfruttare al massimo le potenzialità derivanti dalle spedizioni internazionali. In India siamo presenti con 6 uffici nelle principali città del paese: Mumbai, New Delhi, Chennai, Kolkata, Ahmedabad e Bangalore. Attraverso le nostre filiali offriamo una gamma completa di servizi di spedizione internazionale da e per tutti i principali porti e aeroporti e servizi di consulenza doganale.

"Il team D.B. Group India è sempre disponibile per fornirti le migliori soluzioni di spedizione su misura per la tua azienda. Contattaci per scoprire nuove opportunità".

 

 

 

Quali documenti servono per spedire merci in India?

A seconda del tipo di prodotto possono essere richiesti documenti specifici e certificazioni aggiuntive. Mittente e destinatario possono presentarle sia in formato digitale che stampato. E’ importante notare che ogni spedizione verso l’India deve essere accompagnata da una copia della documentazione in formato cartaceo.

In generale, i documenti richiesti per tutte le spedizioni sono:

  • Fattura commerciale e packing list
  • Lettera di vettura (B/L) o AWB
  • Documentazione KYC della società indiana
  • GSTIN della società indiana

Ciascuno dei documenti sopra menzionati deve essere compilato in modo preciso e secondo le direttive espresse dalle autorità doganali.

Fattura commerciale e packing list per spedire in India

Fattura commerciale e packing list sono necessarie per ogni spedizione con destinazione India. Ma come devono essere compilate?

  • Entrambe devono essere compilate in lingua inglese
  • Tutti i dati del destinatario devono essere accurati. É importante includere le informazioni di contatto, l'indirizzo e il numero di telefono
  • La descrizione delle merci deve essere dettagliata e accurata, non sono accettate descrizioni generiche (come "pezzi di ricambio", "campioni", ecc.)
  • L’HS code (Harmonized System Code) può aiutare ad accelerare le operazioni di sdoganamento
  • Il numero di pezzi per articolo
  • Il valore unitario e valore totale dei prodotti spediti, espresso in una delle valute riconosciute dalla dogana indiana (rupie, dollari statunitensi, euro, sterline)
  • Il Paese d'origine
  • Il Peso per ogni pezzo (netto e lordo)
  • Il termine di resa della spedizione (Incoterms®)
  • Il motivo dell'esportazione (vendita, campionamento, ecc.)
  • Evitare errori di battitura e abbreviazioni errate è fondamentale non incorrere in ritardi e imprevisti

 

 

Documentazione KYC (Know Your Customer)

La documentazione KYC (Kow Your Customer) è richiesta per ogni spedizione perchè fornisce alle Autorità doganali informazioni riguardo all’identità e all’indirizzo del destinatario, assieme ad altri dettagli. Si applica sia alle aziende che ai privati.

Come funziona il KYC?

Il destinatario della spedizione deve compilare la documentazione KYC e fornirla al provider logistico prima che la spedizione raggiunga l'India. Una volta ricevuti i documenti, il provider logistico è tenuto a conservare le informazioni all’interno del proprio database KYC per spedizioni future allo stesso indirizzo.

Questa procedura deve essere replicata ogni volta che:

  • viene utilizzato un provider logistico diverso
  • la merce viene spedita a un nuovo indirizzo
  • i dati del destinatario cambiano
  • un'azienda ha più indirizzi (ciascuna filiale deve essere registrata separatamente nel database KYC).

 

Come può un destinatario inviare la propria documentazione KYC a D.B. Group.?

A seconda della categoria merceologica, i nostri uffici richiederanno tutta la documentazione necessaria per gestire la spedizione in modo fluido. Potrebbe essere necessario compilare alcuni moduli e fornire una copia di tutti i documenti di identificazione riconosciuti dal governo relativi alle tasse, alle importazioni, alle esportazioni e alle relative certificazioni da parte dell'ente indiano.

 

Cosa succede se i documenti del destinatario non sono pronti?

La mancanza della documentazione KYC può causare:

  • Ritardi nei tempi di ispezione e consegna
  • Possibili costi inattesi dovuti a sanzioni
  • Aumento dei costi di magazzino
  • Rischio che la merce venga rispedita al mittente

 

Come puoi prevenire questa situazione e garantire che le operazioni di trasporto si svolgano regolarmente?

Chiedi al destinatario della spedizione se ha già fornito i dettagli KYC.
Se non l'ha fatto, chiedigli di raccogliere tutte le informazioni e i documenti pertinenti e di inviarli al provider logistico prima che la merce raggiunga la destinazione.

 

 

Goods & Service Tax Identification Number (GSTIN)

Nel caso delle spedizioni B2B, il destinatario (cioè l’importatore indiano) deve essere in possesso del proprio numero di identificazione fiscale “Goods and Service Tax Identification Number”, che deve assicurarsi di fornire assieme alla documentazione KYC.
Per maggiori informazioni rispetto al GSTIN: https://www.gst.gov.in/

 

 

Processo di sdoganamento in India per il B2B

Al momento dell'arrivo a destino in India, tutte le spedizioni vengono sottoposte al processo di sdoganamento. A seconda del contenuto, possono essere applicate normative speciali.

  • Cosa implicano le normative speciali?
  • Pagamento anticipato dei dazi doganali
  • Documentazione aggiuntiva
  • Supervisione del processo da parte di un broker doganale

Il destinatario (importatore indiano) può scegliere di utilizzare un broker specifico o di affidarsi al provider logistico.

 

Quale può essere la documentazione aggiuntiva richiesta dalle Dogane indiane?

Alcuni esempi includono:

  • Ordine d'acquisto della spedizione o fattura proforma
  • Certificato d'assicurazione
  • Lettera di credito o termini di pagamento
  • Licenza di Import Export (IEC)
  • Certificati speciali come: fitosanitario, dichiarazione Scomet o NDPS, DGC, carnet ATA, dichiarazione GATT, ecc
  • Certificato di ispezione
  • Documentazione relativa all'origine

 

Consulenza e assistenza doganale in India

In India sono presenti più di 130 ICD (Inland Container Depots). Gli importatori e gli esportatori possono utilizzarli per effettuare dichiarazioni e sdoganamento delle merci nelle vicinanze delle proprie sedi aziendali.

In aggiunta il governo indiano offre magazzini doganali in diverse località, sia presso i porti che nell'entroterra. I nostri clienti possono usufruirne in base delle loro esigenze.

Il team D.B. Group India può aiutare il tuo brand nella gestione delle pratiche con le dogane indiane. Offriamo supporto per:

  • Classificazione doganale (HS code)
  • Dazi compensativi
  • Valutazione in dogana
  • Pratiche di sdoganamento e documentazione necessaria (fattura commerciale, packing list, Bill of Lading, certificazioni di importazione ed esportazione, certificazione COO, assicurazione ecc)
  • Dichiarazioni doganali
  • Customs compliance
  • Accordi commerciali bilaterali e multilaterali


Quando ci si appresta a spedire i propri prodotti in India è essenziale essere ben informati rispetto alle politiche commerciali del paese, alle normative daziarie e ai documenti richiesti, al fine di garantire la conformità delle operazioni legate al proprio business ed evitare ritardi che potrebbero causare spese impreviste.

 

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